Il 21 marzo 1998 nasceva a Reggio Emilia la locale Camera Penale, dedicata nell’anno 2008 all’avv. Giulio Bigi, sulla esigenza di dare rappresentanza specifica ai penalisti reggiani e dignità e prestigio al ruolo del difensore.

Padri e Madri Costituenti:

Le colleghe avvocate Rosanna Beifiori (attualmente Responsabile Nazionale dell’Osservatorio sul Patrocinio a spese dello Stato) e Celestina Tinelli (già componente laico del CSM nella Consigliatura 2006-2010 e attualmente Coordinatrice Responsabile della Scuola della Camera Penale), seppero riunire una settantina di avvocati in un Comitato Promotore/Costituente (Giuseppe Artioli, Marco Bagni, Antonio Baiano, Gianpaolo Barazzoni, Helmut Adelmo Bartolini, Rosanna Beifiori, Giuseppe Benassi, Federico Bertani, Giulio Bigi, Giulio Cesare Bonazzi, Giacomo Bondoni, Domenico Noris Bucchi, Vainer Burani, Giuseppe Bursi, Alberto Cadoppi, Valeria Camellini, Rosanna Carpi, Etelina Carri, Carmelo Cataliotti, Liborio Cataliotti, Fulvia Coli, Alessandro Conti, Galileo Conti, Roberta Covi, Massimo Covi , Romano Corsi, Enrico Della Capanna, Ferdinando Del Sante, Roberto De Simone, Rosario Di Pasquale, Giovanna Fava, Dino Felisetti, Simona Felisetti, Daniela Ferretti, Donatella Ferretti, Paola Fontana, Marco Fornaciari, Marco Fusi, Mario Galli, Lalla Gherpelli, Vanda Giampaoli, Daniela Granato, Pasquale Granato, Cesare Grappi, Corrado Grappi, Mauro Grisendi, Filippo Laudicina, Roberto Leoni, Enrico Lusetti, Manlio Marceddu, Franco Mazza, Francesca Maria Mazza, Maria Stella Mescoli, Paola Mescoli, Corrado Morini, Alessandro Nizzoli, Rossella Ognibene, Giovanni Orlandi, Federica Padovani, Andrea Pellegrini, Angelo Pisi, Roberta Previdi, Roberto Reggiani, Vera Sala, Antonio F. Sarzi Amade’, Enrica Sassi, Marco Scarpati, Giuseppe Silipo, Claudio Silvestri, Maura Simonazzi, Antonio Soda, Saverio Spagni, Vittorio Lauro Spagni, Roberto Sutich, Celestina Tinelli, Alessandro Verona) e dare risalto alla costituzione della Camera Penale di Reggio Emilia avvenuta nell’Aula d’Assiste del Tribunale di Reggio Emilia, informandone i Magistrati e anche tutta la cittadinanza.

Il primo Direttivo era composto da: avv. Romano Corsi, Presidente, avv. Rosanna Beifiori, Segretario, avv. Celestina Tinelli, Tesoriere, avv. Domenico Noris Bucchi, avv. Giuseppe Bursi, avv. Liborio Cataliotti, avv. Marco Fornaciari, avv. Maria Stella Mescoli, avv. Marco Scarpati.

Modifica art. 111 della Costituzione:

La Camera Penale di Reggio Emilia, vanta anche il rilevante merito di aver contribuito a far sì che si approvasse definitivamente la modifica dell’articolo 111 della Costituzione.

Il 12 luglio 1999, durante il periodo di astensione di ben ventiquattro giorni proclamato dall’UCPI il 23/06/1999 per protesta contro la decisione della Camera dei Deputati di rinviare sine die l’esame del Disegno di Legge Costituzionale n. 5735 sull’inserimento dei principi del Giusto Processo nell’art. 111 della Costituzione, togliendolo alla discussione prevista all’OdG per il 26/06/1999, fu organizzato dalla Camera Penale di Reggio Emilia, presso l’Aula d’Assise del locale Tribunale, un incontro sul tema “GIUSTO PROCESSO – Aspettative, lavori parlamentari e riforme”, cui presero parte il Presidente dell’UCPI prof. Avv. Giuseppe Frigo, il sen. Domenico Contestabile (Vice Presidente del Senato – FI) e l’on. Antonio Soda (Capo Gruppo DS Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, che aveva appena rilasciato un’intervista a “Italia Oggi” l’8 luglio 1999, ove dichiarava: “serve un intervento globale, una riforma costituzionale a tutto tondo, che non si occupi solo di un aspetto del processo, come quello del contraddittorio, ma intervenga su tutti gli altri ambiti dell’attività processuale, patrocinio dei non abbienti e doppio grado di giurisdizione compresi”). All’epoca, Primo Ministro Massimo D’Alema, Guardasigilli Oliviero Diliberto, maggioranza ed opposizione si trovavano dunque in contrapposizione sulla questione della riforma costituzionale, che da tempo giaceva nelle secche del Parlamento.

Dall’incontro, organizzato dalla Camera Penale di Reggio Emilia, sotto la sapiente guida dell’avv. Giuseppe Frigo, scaturì la scintilla che sbloccò l’iter di approvazione, infatti, il giorno dopo quell’incontro, l’On. Antonio Soda pretese il re-inserimento urgente nel calendario dei lavori alla Camera, della discussione del Disegno di Legge , lo ottenne per il 15 luglio del 1999, i Deputati votarono e approvarono a larghissima maggioranza l’articolato così come era già stato approvato dal Senato nel febbraio! Il 23 novembre 1999, dopo il secondo passaggio al Senato e alla Camera, che approvarono a larghissima maggioranza, venne promulgata la Legge Costituzionale n. 2 sul Giusto Processo.

A dieci anni di distanza dal convegno di Reggio Emilia e, dunque, anche a dieci anni di distanza dall’approvazione della Legge Costituzionale sul Giusto Processo, e precisamente in data 27 novembre 2009, la Camera Penale “Giulio Bigi” di Reggio Emilia organizzò un convegno per analizzare quanto, di una così importante riforma, fosse stato attuato e quanto era rimasto ancora da fare, il titolo “Giusto Processo Aspettative, lavori parlamentari e riforme” (fra i documenti la brochure). L’evento fu di particolare rilievo anche per il prestigio dei relatori che intervennero, fra i quali gli “attori” del convegno di dieci anni prima, ovvero Giuseppe Frigo (divenuto Giudice della Corte Costituzionale) e Antonio Soda (iscrittosi all’Albo degli Avvocati di Reggio Emilia) oltre che il Giudice della Corte Costituzionale prof. Gaetano Silvestri, i consiglieri del C.S.M. avv. Celestina Tinelli, dott. Luisa Napolitano e avv. Michele Saponara, l’avv. Domenico Battista, già componente della Giunta dell’U.C.P.I.

Dieci anni dopo, a Reggio Emilia, nella stessa Aula d’Assise del Tribunale (che il Foro vive come l’Aula del Giusto Processo), anche per ricordare quell’incontro che fu partecipatissimo, con un dibattito dai contenuti altissimi e quanto fu importante averlo vissuto, per la valenza, grazie al positivo risultato ottenuto, della partecipazione democratica alla realizzazione di Riforme Costituzionali, per il tramite dei Rappresentanti in Parlamento, parlandone insieme a Reggio Emilia, non a Roma, venuti ad ascoltare, e a dibattere e riflettere, in modo pacato, rispettoso, intelligente, nell’esclusivo interesse del Paese per il benessere dei cittadini e delle persone, per un mondo più giusto.